Importanti novità per il credito imposta ricerca e sviluppo

Il credito imposta ricerca e sviluppo diventa ancora più conveniente per le imprese che intendono aderirvi. L’Agenzia delle Entrate e il Ministero dello Sviluppo Economico hanno pubblicato una circolare esplicativa sull’agevolazione che risolve diverse problematiche sottoposte dalle imprese.

Vediamo le novità principali.

I SOGGETTI BENEFICIARI

Possono richiedere il credito tutte le imprese:

  • residenti nel territorio italiano;
  • le stabili organizzazioni nel territorio dello Stato di imprese non residenti;
  • gli enti non commerciali con riferimento all’attività commerciale eventualmente esercitata nonchè le imprese agricole che determinano un reddito agrario;
  • consorzi e reti di imprese.

Non possono aderire le imprese soggette a procedure concorsuali non finalizzate alla continuazione dell’esercizio dell’attività economica.

GRANDI IMPRESE

Non ci sono limiti di fatturato per l’adesione all’agevolazione, potranno quindi partecipare anche le Grandi Imprese.

START-UP

Anche le imprese neo-costituite potranno richiedere l’agevolazione, ossia imprese che hanno avviato la propria attività a partire dal 2015.

CUMULABILITA’ CON ALTRE AGEVOLAZIONI

Il credito d’imposta è cumulabile con:

  • bonus relativo agli investimenti in beni strumentali nuovi, previsto dall’articolo 18 del DL 91/2014;
  • patent box.

PERSONALE NON QUALIFICATO

Il credito potrà essere richiesto anche il personale non qualificato (non laureato) che è stato impiegato nelle attività di ricerca e sviluppo.

Rientrano inoltre i compensi corrisposti all’amministratore, non dipendente dell’impresa, che svolge attività di ricerca e sviluppo.

Per maggiori chiarimenti sull’agevolazione contattare il n. 030/301952 oppure compilare il form.